Ogni luogo è diverso: il muro di sostegno muta ogni volta, così l’ambiente e la collocazione. Esigenze sempre diverse. Prima eseguire i disegni preparatori, poi i cartoni finali , controllare in loco come reagisce il colore sulla superficie, come sbiadisce o rimane intenso. E, finalmente , su insicure scale pieghevoli o tremuli trabatelli, dipingere l’immagine sulla parete. Ed aspettare, pazientemente, che asciughi. E che passi l’indolenzimento di muscoli e ossa, inevitabile conseguenza di posizioni fisiche da contorsionista durante l’esecuzione del lavoro.